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Obiettivo dell’attività di mobility management intrapresa da Sace S.p.A.
è l’introduzione di politiche ed azioni concrete a sostegno di una mobilità più sostenibile presso l‘azienda.
Gli interventi promossi hanno coinvolto circa 435 dipendenti e sono stati:
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L’istallazione di 10 postazioni biciclette, coperte e custodite, poste a livello strada.
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L’istallazione di uno schermo, posto all’ingresso degli uffici, in cui vengono riportati in tempo reale i tempi di arrivo degli autobus nelle diverse fermate collocate nei dintorni della sede… ciò permette agli utenti di poter scegliere percorsi alternativi!
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La contribuzione per il 50% da parte dell’Azienda all’acquisto dell’abbonamento annuale al trasporto pubblico locale. Inoltre, l’Azienda attraverso il proprio ufficio del personale si fa carico delle attività di rinnovo alla scadenza dell’abbonamento.
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L’introduzione, in via sperimentale, del telelavoro: al momento un dipendente, che abita in provincia di Perugia, lavora 4 giorni a settimana da casa, restando in contatto con i colleghi attraverso la posta elettronica e web-cam, e avendo la possibilità di accedere alla rete e ai sistemi informatici aziendali necessari.
Alcuni risultati...
• La realizzazione dell’indagine sulla mobilità aziendale ha stimolato una riflessione e un dibattito sul tema da parte dei dipendenti.
• La predisposizione di uno spazio di sosta dedicato alle biciclette ha reso più costante l’utilizzo di tale mezzo anche nei mesi invernali e ne ha aumentato la propensione all’utilizzo.
• L’istallazione dell’infobus è stato utile per diffondere l’utilizzo dei sistemi informativi via web messi a disposizione dall’azienda di trasporto pubblico locale.
• Il telelavoro, anche se in via sperimentale, ha permesso di migliorare la qualità della vita e di incrementare il rendimento lavorativo.
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La Provincia di Asti ha svolto all'interno del progetto di Mobility Management attività di:
- redazione del Piani degli Spostamenti Casa Lavoro (PSCL);
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promozione di azioni di divulgazione, sensibilizzazione e comunicazione per i dipendenti;
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integrazione tra il PSCL e le politiche dell'Amministrazione provinciale, attraverso un cambiamento delle politiche interne per le trasferte e per l'uso degli spazi dedicati al posteggio;
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verifica di soluzioni su gomma e su ferro, per il miglioramento dei servizi e la loro integrazione con sistemi di trasporto complementari ed innovativi;
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realizzazione di un sistema di incentivi per i dipendenti che assumono comportamenti più attenti all'ambiente e alla mobilità.
In modo particolare è stato realizzato…
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Progetto “Pendolare in Prova”. Il progetto prevede la proposta ai dipendenti automobilisti di provare per un mese a spostarsi con il mezzo pubblico. Il dipendente volontario riceve un abbonamento gratuito mensile e un piccolo benefit quotidiano.
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Promozione del car pooling.
Per promuovere la condivisione dell’automobile, la Provincia ha stipulato una partnership con un portale che permette la formazione degli equipaggi.
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Promozione dell'uso della bicicletta.
La Provincia di Asti ha acquistato e messo a disposizione dei suoi dipendenti 8 biciclette, che possono essere usate per gli spostamenti di lavoro.
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Promozione delle trasferte sostenibili.
Per i dipendenti dell'ente territoriale della Provincia di Asti si è attivato un concorso a premi per incentivare l'uso del mezzo sostenibile per le trasferte, attraverso cui si premiano i dipendenti che si spostano in bicicletta o con il pullman per le riunioni in città e quelli che privilegiano il treno per le trasferte fuori città.
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Attività 'Orari sulla scrivania'.
Sono stati predisposti dei post-it con gli orari dei mezzi per raggiungere Asti dalle principali provenienze dei dipendenti. Lo staff del Mobility Manager si è occupato di distribuire personalmente ai dipendenti questi orari, in modo da raggiungere con un contatto diretto il maggior numero possibile di dipendenti.
Alcuni risultati...
• Il 26% di coloro che hanno aderito lascia oggi a casa auto e uso il mezzo pubblico.
• Dopo 4 mesi sono stati totalizzati già 300 punti (che permettono di ritirare i premi di minor valore) da parte dei dipendenti che hanno aderito al progetto Pendolare in Prova.
• Sono stati distribuziti 72 orari da scrivania.
A fronte di una produzione annua di CO2 di circa 133 tonnellate, il risparmio ottenuto dai dipendenti che hanno lasciato a casa l’automobile è di ben 31 tonnellate.
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Dal 2008 Eni ha deciso di unificare le attività di mobility management per tutte le società del gruppo con lo scopo di massimizzare e coordinare gli interventi a favore della mobilità sostenibile.
Prima attività realizzata è stata quella di creare uno strumento per comunicare in modo ottimale tutte le iniziative in tema di mobility management, dedicando una sezione del portale intranet del gruppo all’argomento.
La sezione è suddivisa in tre sottosezioni:
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trasporti interaziendali, sezione in cui i dipendenti possono trovare tutte le informazioni sulle navette aziendali messe a disposizione dalle aziende del gruppo, che oltre a collegare le diverse sedi, sono un vero e proprio mezzo di collegamento casa-lavoro, comprendendo tra le fermate i nodi intermodali del trasporto pubblico.
Attualmente le linee sono attive nelle sedi di San Donato Milanese, Roma, Taranto, Venezia e Ravenna per un totale di 16 linee di collegamento.
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abbonamenti al trasporto pubblico, in questa sezione è disponibile un sistema di richiesta di abbonamento al trasporto pubblico on-line che consente al dipendente di effettuare richieste nei confronti dei vettori ATM (Milano), Trenitalia, Ferrovie Nord (Milano), ATAC (Roma) per le aree di San Donato Milanese e Roma attualmente attive e che coprono un’utenza potenziale pari a circa 15.000 dipendenti.
Il sistema gestisce in maniera informatizzata sia la richiesta nei confronti del vettore, sia i pagamenti e il ri-addebito rateizzato in dodicesimi in busta paga del costo dell’abbonamento.
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studi di mobilità, sezione in cui è contenuto il link di collegamento al questionario on-line sugli spostamenti casa-lavoro per le aree di San Donato Milanese e Roma sulle quali verrà redatto il PSCL anche con la realizzazione di focus group specifici con i dipendenti.
ambiente e alla mobilità.
Alcuni risultati...
Nei primi 4 mesi di attivazione del servizio di bigliettazione on-line è stato possibile raddoppiare il numero di abbonamenti effettuati nel corso dei dodici mesi precedenti. Con l’attivazione delle nuove tre aree urbane del Piemonte, di Venezia e di Genova si conta di riuscire a triplicare i numeri passando da meno di 800 a 2400 abbonamenti al trasporto pubblico.
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Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di ridurre l’utilizzo individuale
del mezzo privato a favore di quelli ambientalmente sostenibili e creare maggiore sensibilità verso comportamenti virtuosi nell’ambito degli spostamenti sistematici casa-lavoro.
Nel 2005 l’Amministrazione Comunale di Forlì, a seguito della nomina del Mobility Manager Comunale e d’Area, ha redatto il Piano Spostamenti Casa-Lavoro, rivolto a tutti i dipendenti comunali.
Il progetto è stato avviato in forma sperimentale per l’anno 2005-2006, ma riconfermato fino ad oggi e inserito negli impegni di spesa, per quanto attiene gli incentivi sugli abbonamenti al trasporto pubblico su gomma.
Il Piano ha individuato e avviato una serie di interventi volti a:
- incrementare l’utilizzo del trasporto pubblico su gomma, attraverso l’attivazione di sconti dal 23% al 50% sui diversi tipi di abbonamento;
- introdurre il car pooling, riservando agli equipaggi aree di sosta in prossimità del posto di lavoro e permettendo l’utilizzo dell’automobile anche in presenza di limitazioni del traffico;
- promuovere l’uso della bicicletta attraverso l’acquisto, da parte del Comune, di biciclette da dare in uso gratuito ai dipendenti comunali che ne fanno richiesta.
Alcuni risultati...
La promozione degli interventi ha permesso l’acquisto di 30 biciclette, dotate di lucchetto, utilizzate dai dipendenti comunali.
Sono stati distribuiti abbonamenti al trasporto pubblico su gomma delle linee urbane ed extraurbane gestite dall’azienda di trasporto pubblico locale. Dal 2005 ad oggi il numero degli abbonamenti è cresciuto enormemente, passando da 52 nel 2005 (anno di avvio del progetto) a 209 nel 2008.
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Il progetto di sviluppo in ambito aziendale di una cultura di sostenibilità legata ai temi della mobilità casa-lavoro nasce dall’impegno di Enel in favore delle persone e dell’ambiente.
L’Azienda ha aderito alle convenzioni promosse da alcune Aziende del Trasporto Pubblico Locale per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici e lo sviluppo di pratiche sostenibili, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale e della congestione delle aree metropolitane.
Il progetto è rivolto a tutti i dipendenti delle sedi Enel di Roma, Milano, Ancona e del Piemonte, coinvolgendo complessivamente 128 sedi aziendali e circa 10.000 potenziali utenti.
Oltre ad un incentivo economico, Enel ha messo a disposizione dei propri dipendenti la possibilità di rateizzare il costo dell’abbonamento in 12 mesi con trattenuta della rata in busta paga, senza interessi. La richiesta e la consegna dell’abbonamento avvengono presso il proprio posto di lavoro e attraverso procedure informatizzate.
Oltre all’incentivazione all’utilizzo del Trasporto Pubblico Locale, l’Enel ha promosso altri servizi come il car pooling, che consente la creazione di equipaggi tra i dipendenti di una stessa sede riducendo i costi di trasporto e le emissioni inquinanti.
Sono in fase di analisi l’attivazione di servizi di Car Sharing e Bike Sharing.
Tutti i servizi predisposti e in studio sono offerti dall’Azienda tramite un unico portale inEnel, accessibile dalla intranet aziendale e visibile da più di 40.000 dipendenti.
Alcuni risultati...
Dall’attivazione del portale, sono stati sottoscritti più di mille abbonamenti al trasporto pubblico nelle città in cui il progetto è attivo.
L’help desk ha processato e risolto circa 600 richieste ricevute tramite call center e 350 ricevute tramite e-mail.
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Obiettivo dell’intervento è stato quello di incentivare i dipendente
dell’Azienda Usl 10 di Firenze a utilizzare mezzi alternativi all’auto e a basso impatto ambientale per raggiungere la sede di lavoro e/o per effettuare gli spostamenti di servizio tra le varie sedi aziendali.
L’intervento proposto si basa sull’attuazione di tre progetti:
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Progetto “treno bus bici SUD-EST”.
Prevede l’istituzione di una linea di trasporto pubblico su gomma che collega i due centri di attrazione del traffico San Salvi e Palagi, razionalmente inserita nella rete ferroviaria regionale e nei percorsi del trasporto pubblico urbani già esistenti. Questo con una contestuale individuazione di un pacchetto di incentivi per l’acquisto di titoli di viaggio. Lo sviluppo della nuova linea è di Km 6. La frequenza delle corse è correlata all’afflusso del personale operante nell’ambito dei presidi Sociosanitari, come a quello dell’utenza esterna che ne fruisce.
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Progetto “lavoro in bici”.
Prevede l’individuazione, in via sperimentale, di un punto di consegna biciclette da destinare ad uso interno per i servizi ASL. E’ prevista la disponibilità di 15 biciclette di tipo tradizionale e 5 con pedalata assistita.
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Progetto “bici da San Salvi”.
Nella logica del piano urbanistico esecutivo per l’area di San Salvi, è stata ipotizzata l’individuazione di uno spazio nel quale il Comune di Firenze installi le attrezzature per il servizio di Bike Sharing, che sarà integrato con un servizio bus che ha punto di fermata proprio in corrispondenza delle zone di deposito/noleggio bici.
Alcuni risultati...
L’attuazione dei tre progetti implica diversi benefici ambientali in termini di riduzione degli inquinanti in atmosfera quali NOx, PM10, SOx, CO2, e benefici per la salute dei lavoratori.
L’istituzione di una nuova linea urbana nell’asse Campo Marte-San Salvi- Palagi induce un minore utilizzo dell’autovettura.
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