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Atti di Convegni

20 febbraio 2004 Parma
IV CONFERENZA NAZIONALE SUL MOBILITY MANAGEMENT


Gli oltre 200 mobility manager riunitisi a Parma venerdì 20 febbraio, in occasione della quarta Conferenza Nazionale sul Mobility Management, hanno individuato un pacchetto di proposte per lo sviluppo del settore.
La presentazione delle esperienze di mobilità sostenibile maturate in Italia negli ultimi 5 anni hanno definitivamente accreditato il mobility management come strumento indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del sistema dei trasporti in ambito urbano.

Nelle imprese, così come all’interno delle scuole, la realizzazione di piani di mobilità consente un contributo immediato alla riduzione dell’uso dell’auto e, nel medio periodo, l’auspicata inversione di tendenza nella cultura della mobilità. I casi illustrati, della Provincia di Rimini, di IKEA, dell’ASL di Senigallia, unitamente ai progetti europei come Schoolway (sulla mobilità scolastica) ed EMMA (European Mobility Management Actions day) hanno dimostrato riduzioni fino al 12% della mobilità privata a favore di modi sostenibili. Inoltre la presenza di un rappresentante del Ministero dell’Ambiente e i contributi dei mobility manager di area del Comune di Parma, Milano, Venezia e della Comunità Montana Vallecamonica hanno permesso di fare una panoramica su alcune delle esperienze più significative presenti in Italia. In coda alle sessioni si è svolta una tavola rotonda coordinata dall’Arch. Paola Villani del Politecnico di Milano che ha visto attorno al tavolo Pietro Vignali, Assessore alla Mobilità del Comune di Parma, Giorgio Goggi, Assessore al Traffico del Comune di Milano, Renato Gorgoni, Assessore alla Mobilità della Provincia di Venezia nonché Carlo Iacovini Presidente di Euromobility, questi i risultati della discussione.

Dopo questi primi anni di finanziamenti ministeriali che hanno stimolato l’avvio del mobility management, l’assemblea dei partecipanti ha condiviso la necessità di un pacchetto di misure strutturali per il sostegno del settore:

1) La modifica dell’articolo 48 TUIR, finalizzata a riconoscere tra le componenti che non concorrono al reddito del dipendente, le somme erogate, i valori dei beni messi a disposizione e dei servizi forniti dal datore di lavoro, nell’ambito dell’attuazione del piano spostamenti casa lavoro.

2) L’inserimento del mobility management nelle politiche ambientali, facendo seguito alla direttiva europea sull’”emission trading” che ha di fatto introdotto il sistema dei meccanismi flessibili all’interno delle strategie e dei processi d’impresa. La Direttiva 2003/87/EC sullo scambio delle quote di emissione è per sua natura una strumento di tipo economico per il raggiungimento di fini “ambientali”.
Il sistema dello scambio dei diritti di emissione viene ritenuto tra i mezzi più validi ed economicamente efficaci per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei gas ad effetto serra. La direttiva promulgata dal Parlamento Europeo il 13 ottobre 2003, offre innumerevoli opportunità per le imprese che promuovono politiche ambientali, sia da un punto di vista produttivo che economico (avendo queste la possibilità di vendere e acquistare “crediti” di emissioni).


3) L’inserimento del mobility management nei sistemi formativi scolastici. Riconoscimento di crediti per le attività didattiche svolte.

4) L’Inserimento del mobility management di area nelle politiche pubbliche di finanziamento della mobilità (prerequisito per l’accesso ai fondi). L’elemento fondante consiste nella logica con la quale il mobility management diventi un prerequisito per l’accesso ai finanziamenti pubblici legati a iniziative di politica ambientale e al sistema dei trasporti in ambito urbano.

In aggiunta ai benefici ottenibili in termini di riduzione delle emissioni di CO2, un’ulteriore copertura dei costi potrà essere gestita attraverso l’utilizzo dell’accise sui carburanti oggi aumentata di 1,68cent/€ per i costi del rinnovo contrattuale del trasporto pubblico (Decreto legge 355 del dicembre 2003 attualmente in discussione alla camera in seconda lettura).

Forti di questa rappresentanza Euromobility opererà per raccogliere consensi e aggregare gli interessi delle principali istituzioni (ANCI, Federmobilità, ASSTRA, FIAB, ecc…) per sostenere insieme la concretizzazione delle istanze raccolte.


Rassegna stampa:

Intervista a Lorenzo Bertuccio Radiogold

Articolo e-gazette

Articolo Doyouwork.it

Uscite Ansa

Scarica il materiale e gli interventi dei relatori:

Prima Sessione "Il Mobility Management di area: nuove applicazioni e strategie di sviluppo"


Giovanna Rossi, Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio

Gianpiero De Toni, Presidente Comunità Montana Vallecamonica

Franco Fiorin, mobility manager di area Comune di Venezia


Gennaro Improta, Coord. progetto Comfort Comune di Napoli


Seconda Sessione "Il Mobility Management aziendale: esperienze e nuovi strumenti"


Giancarlo Arlotti, mobility manager Provincia di Rimini


Ezio Amadio, mobility manager A.Usl 4 Senigallia (AN)


Antonio Forzati, Responsabile Ambiente Ikea Firenze

Maria Pia Marini, Responsabile Politiche di Settore, Unioncamere Lombardia

Terza Sessione "Il Mobility Management scolastico: impatti sulla mobilità urbana"


Riccardo Canesi, Responsabile Relazioni Istituzionali Euromobility


Andrea Leverano, Coordinatore Progetto Schoolway