Domande frequenti sul Mobility Manager

1. Chi è il mobility manager?
È una figura professionale che è stata introdotta dal Ministero dell’Ambiente presso le Amministrazioni Locali e le aziende con più di 300 dipendenti attraverso il Decreto del 27 marzo 1998 “Mobilità sostenibile nelle aree urbane”. Esistono due tipi di mobility manager: il mobility manager di area e il mobility manager aziendale.

2. Che differenza c’è tra mobility manager di area e aziendale? Il mobility manager di area è il riferimento di tutti i referenti ed operatori che si occupano a vario titolo della mobilità sostenibile e deve essere nominato per iniziativa dell’Ente territoriale più attivo (Comune, Provincia, Regione) nel coordinamento e nella promozione del Mobility Management. Il mobility manager aziendale opera all’interno delle aziende (private o pubbliche).

3. Che ruolo ha il mobility manager di area all’interno della Pubblica Amministrazione?
Il mobility manager di area coordina i mobility manager aziendali del territorio e promuove iniziative di mobilità sostenibile sul territorio.

4. Cosa deve fare il mobility manager aziendale?
Il mobility manager redige il Piano spostamenti casa-lavoro, identificando soluzioni per razionalizzare l’utilizzo individuale dell’auto privata a favore di mezzi alternativi, con preferenza verso il trasporto pubblico e i veicoli a basso impatto ambientale.

5. In quale area aziendale opera il mobility manager?
Il mobility manager aziendale può essere identificato all’interno di diverse aree aziendali (Risorse umane, Logisitca, Gestione flotte) la singola azienda, in funzione delle caratteristiche del proprio personale individua l’area organizzativa più adatta al ruolo. Occorre comunque che lo stesso abbia autonomia decisionale e possibilmente finanziaria.

6. Quale aiuto concreto può fornire il mobility manager di area al mobility manager aziendale?
Il mobility manager di area fornisce strumenti concreti e supporto informativo alle aziende, gestisce le relazioni con gli operatori del trasporto pubblico locale e identifica possibili servizi da offrire ai dipendenti delle imprese.

7. Esistono sanzioni o incentivi per il mobility manager?
Non esistono sanzioni per le aziende che non nominano mobility manager. Al contrario esistono incentivi per le aziende che intraprendono tale attività.

8. Come si accede ai finanziamenti ministeriali?
Per accedere ai finanziamenti occorre predisporre il piano spostamenti casa-lavoro e concordare iniziative concrete con l’ufficio di mobility management di area.

9. Cosa è il piano spostamenti casa lavoro (PSCL)?

Il piano spostamenti casa lavoro è un documento di analisi della mobilità aziendale e di indirizzo sulle possibili iniziative da sviluppare per disincentivare l’utilizzo del mezzo privato negli spostamenti sistematici.

10. Che vantaggi apporta il piano spostamenti casa lavoro ai dipendenti?
Per i dipendenti di un’impresa il PSCL si concretizza in minori costi del trasporto; riduzione dei tempi di spostamento; possibilità di premi economici; diminuzione del rischio di incidenti; maggiore regolarità nei tempi di trasporto; minore stress psicofisico da traffico; aumento delle facilitazioni e dei servizi per coloro che già utilizzano modi alternativi e possibilità di socializzazione tra colleghi.

11. Che vantaggi offre all’ambiente?

Il mobility management, se applicato su vasta scala consente la riduzione dell’inquinamento atmosferico, il conseguimento di benefici in termini di sicurezza, riduzione della congestione stradale, riduzione dei tempi di trasporto individuali.

12. Che vantaggi offre all’azienda?

I vantaggi per l’azienda consistono nella possibilità di creare una condizione di maggiore socializzazione tra dipendenti, con guadagni in termini di sinergie nell’attività lavorativa; possibilità di offrire un servizio utile ai propri dipendenti; razionalizzazione e riduzione degli spazi dedicati a parcheggio per i dipendenti, e possibilità di riutilizzo per altre funzioni aziendali; aumento dell'accessibilità aziendale e rafforzamento dell'immagine aziendale.

13. Quali strumenti ha a disposizione il mobility manager aziendale?
Il mobility manager ha la possibilità di proporre nuovi servizi di mobilità per lo spostamento casa lavoro (car sharing, bike sharing, car pooling, taxi collettivo, navette aziendali) in sinergia con il trasporto pubblico locale. Promuove l’uso della bicicletta e l’utilizzo di nuove tecnologie per la riduzione degli spostamenti (telelavoro, internet), gestisce al meglio le infrastrutture disponibili in azienda (aree di sosta, accessibilità all’azienda).

14. Quali facilitazioni per i dipendenti di un’azienda?
All’interno dell’azienda il mobility manager può proporre incentivi economici attraverso sconti sugli abbonamenti del trasporto pubblico locale, o rimborsi chilometrici e spazi riservati per la sosta per chi pratica il car pooling.

15. Come coinvolgere i dipendenti nelle iniziative proposte?
Il mobility manager ha il compito di generare consenso e coinvolgere il personale in iniziative concrete volte alla razionalizzazione dell’utilizzo dell’auto individuale. Pertanto la comunicazione, a tutti i livelli, si dimostra essere una leva strategica importante per il successo di tutti i progetti realizzati.

16. Cosa significa “profilo di accessibilità”?
Significa, dare ai propri dipendenti, in collaborazione con il mobility manager di area, le informazioni relative a tutte le modalità possibili per raggiungere l’azienda, dalle infrastrutture esistenti (strade, ferrovie, ecc…) ai mezzi di trasporto (pubblico e privato).

17. Cosa è il “car sharing”?

E’ un servizio di mobilità che consente agli utenti di accedere, previa prenotazione, ad una flotta comune di veicoli posizionati su più aree di parcheggio in prossimità di residenze o di importanti nodi della rete di trasporto pubblico.

18. Cosa è il “car pooling”?
Il car pooling consiste nell’utilizzo condiviso di una vettura privata tra un gruppo di persone che si trovano a percorrere lo stesso tragitto. Il car pooling è particolarmente adatto per gli spostamenti sistematici.

19. Cosa è il “bike sharing”?

E’ un servizio che permette di utilizzare una bicicletta su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio, e pagando in ragione dell'utilizzo fatto.

 

 

 

 
 

L'Italia aderisce a EPOMM!!!!
clicca qui

E-UPDATE
E' disponibile in italiano l'edizione di
dicembre 2012
della newsletter
di EPOMM
Cycle Logistics
Trasporto merci in bicicletta

Per ricevere e-update...
clicca qui




29-31 maggio 2013
Gavle - Svezia


clicca qui



MaxEva

Disponibile un nuovo strumento per il
Mobility Management

clicca qui


TEMS
The EPOMM
Modal Split Tool

Nasce la prima banca che consente una facile consultazione dei dati
di ripartizione modale
a livello europeo

clicca qui