30 marzo 1999 - la Repubblica
Emilio Tremolada, mobility manager della ST Microdelettronics
"Pullman gratuiti contro le macchine"
ROMA - Le aziende che si sono messe in regola
con la legge sul mobility manager sono pochissime. Una di queste
mosche bianche è la ST Microelectronics, un colosso del silicio
diretto da Pasquale Pistorio e da sempre impegnato sul fronte
ambientale. La norma è uscita a novembre, a dicembre Emilio Tremolada
è stato nominato mobility manager ed entro la fine della primavera
dovrà portare a casa i primi risultati. A cosa punta? "Voglio
cominciare eliminando 500 macchine dal parcheggio che si trova
proprio davanti allo stabilimento di Agrate, che fa 4 mila dipendenti",
risponde Tremolada. Non sembra un obiettivo facilissimo. Come
li spingerà a lasciare l'auto a casa? Ecco il punto è proprio
questo. Non bisogna spingerli, bisogna convincerli. Se si affronta
il problema come se fosse una vertenza tra l'azienda e i dipendenti
si è perso in partenza: cominciano le proteste, le assemblee,
si rischia di allungare i tempi all'infinito. Al contrario occorre
costruire un sistema di incentivi, di convenienze incrociate in
cui alla fine vincono tutti: l'ambiente, i dipendenti, l'azienda.
Sembra più facile a dirsi che a farsi. Vediamo degli esempi concreti.
"Cominceremo con il mese del pullman gratuito. Il servizio aziendale,
che normalmente si paga, diventa promozionale: una degustazione
per far capire che il prodotto è interessante. Poi daremo il parcheggio
più vicino all'entrata a chi accetta il car pooling: chi arriva
da solo dovrà farsi un chilometro e mezzo a piedi e questo è il
primo deterrente che metteremo in campo. Infine incentiveremo
le bici: costruiremo armadietti per metter via le tute, posti
coperti per le due ruote e buoni sconto per comprarle". Pensa
che la risposta arriverà? Alcune delle misure a cui ho accennato
devono ancora essere definite nei particolari. Ad esempio bisogna
perfezionare l'accordo con il Comune per la creazione delle piste
ciclabili. Ma nel complesso sono fiducioso. Credo che l'interesse
sia comune e che con una buona informazione, fatta anche con la
distribuzione a tappeto di depliant, riusciremo a convincere molte
persone a lasciare la macchina a casa.
Antonio Cianciullo