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30 maggio 2000 - Cronache del Mezzogiorno

Da nominare i manager del traffico

Napoli - Cresce l'esercito dei mobility manager in Italia, ma la maggioranza delle aziende è ancora priva dì questa figura professionale che ha il compito di gestire gli spostamenti dei dipendenti, evitando gli ingorghi e le difficoltà di parcheggio nelle ore di punta. A due anni dal decreto che ne prevede l'istituzione nelle aziende con più di 300 dipendenti, sono 250 i gestori della mobilità nominati, cui vanno aggiunti gli oltre 50 manager di area, le figure di coordinamento territoriale nominate dai Comuni. Il dato lo fornisce Euromobility, l'associazione italiana dei manager della mobilità. I numeri indicano che c'è ancora tanta strada da fare, ha spiegato il responsabile di Euromobility, Carlo Iacovini. Basti pensare, ha rilevato, "che un'analisi dei dati Istat indica la presenza nel nostro Paese di 2.300 aziende private ed oltre 1.300 pubbliche che, in base ai requisiti dettati del decreto, hanno l'obbligo di nominare un mobility manager" Nei 250 già nominati, la parte del leone la fa Roma, dove si trovano oltre grandi città (Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Napoli e Palermo) ed in alcune realtà di minori dimensioni (Modena e Mantova). Euromobility, ha sottolineato Iacovini, "ha l'obiettivo di promuovere la diffusione di questa figura che latita soprattutto al Sud e viene talvolta guardata con differenza nelle aziende provate, che ne vedono soprattutto gli aspetti dei costi e non dei benefici" Tra breve comunque, ha proseguito il responsabile di Euromobility, "un decreto del ministero dell'Ambiente dovrebbe stanziare ulteriori fondi per incentivare i piani di mobilità"

 

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