giugno 2000 - RadioRai
Il mobility manager aiuta l'ambiente
Il Mobility Manager si occupa di mobilità sostenibile,
in parole povere lavora per un obiettivo: ridure l'uso irrazionale
delle auto private, una vecchia battaglia ambientalista nel nome
di una migliore qualità della vita. E' una delle nuove figure
ecologiche ancora poco diffuse nata due anni fa per decreto in
tutte le imprese e gli enti pubblici che abbiano più di trecento
dipendenti. Questi nuovi professionisti, adesso, hanno un'associazione
di riferimento EUROMOBILITY (tra i membri ricordiamo Ermete Realacci
di Legambiente), che concretamente cercherà di affiancare alle
iniziative pubbliche - tipo le domeniche senza macchine all'estensione
delle isole pedonali, al potenziamento del trasporto pubblico-
anche le iniziative di educazione dei privati cittadini, imprese
e pubbliche amministrazioni, che favoriscano una riduzione dei
mezzi privati ed un potenziamento del trasporto pubblico o collettivo;
un trasporto, quindi, più razionale per togliere spazio agli ingorghi
ed all'inquinamento. Inoltre promuove anche il Car-Sharing che
sarebbe la possibiltà di prendere l'auto quando quando si vuole
senza possederla, associandosi alla realtà appositamente costituita,
organizzata con una flotta di automobili presso dei punti di raccolta
con l'utilizzo di una SmartCard capace di riconoscere l'associato
all'autoveicolo. Questa iniziativa è particolarmente competitiva
ed attraente per chi non ha una seconda auto e per chi percorre
meno di quindicimila chilometri annui. Il bollo si paga anche
via Internet o al telefono Basta code, errori, lunghe attese:
con un clic di mouse o una telefonata è possibile mettersi in
regola con le tasse automobilistiche grazie ai nuovi servizi informatizzati
"Telebollo" e "Bollonet" messi a punto dall'Automobile Club d'Italia.
"Telebollo" e "Bollonet" sono attualmente operativi in Lazio,
Lombardia, Puglia e nelle province autonome di Trento e Bolzano
ma, entro il prossimo settembre, dovrebbero essere estesi ad altre
regioni - Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna e Toscana
- già convenzionate con Aci per la gestioni delle tasse automobilistiche.