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17 settembre 2000 - Il Sole 24ore

Stanziati 3,1 miliardi contro l’emergenza traffico
Roma, bonus a chi lascia a casa l’auto

ROMA - Contro l’emergenza traffico è in arrivo un bonus per i romani che lasciano a casa l’auto. Il Campidoglio ha stanziato 3 miliardi e cento milioni per le aziende che presenteranno un piano per gli spostamenti casa-lavoro che preveda l’impiego di mezzi di trasporto collettivo. Una parte di queste risorse è destinata alla copertura dei costi aziendali, sostenuti per l’elaborazione dei progetti, ma la fetta più consistente dei finanziamenti andrà direttamente ai dipendenti. Si tratta di una prima attuazione del decreto del ministero dell’Ambiente del 27 marzo del ’98 sulla «mobilità sostenibile nelle aree urbane» che si rivolge alle aziende e agli enti con oltre 300 dipendenti, con l’obiettivo di promuovere il trasporto collettivo, riducendo l’uso individuale dell’auto, per abbattere l’inquinamento atmosferico e acustico. Il provvedimento stabilisce l’obbligo per le aziende di nominare un responsabile della mobilità (Mobility manager) che ha il compito di redigere un piano degli spostamenti casa-lavoro, e di diffondere tra i dipendenti le informazioni sulle alternative esistenti all’utilizzo dell’auto privata. Le aziende hanno quattro mesi di tempo per presentare al Comune un progetto di trasporto; dopo una selezione delle proposte, all’inizio del prossimo anno scatteranno i finanziamenti. Sarà data priorità a quei progetti che prevedono l’impiego di sistemi di trasporto collettivo, anche interaziendali (con il coinvolgimento di piccole imprese). A beneficiare dei contributi saranno anche i piani che fanno riferimento all’intermodalità, prevedendo servizi navetta tra il luogo di lavoro e i terminal della rete di trasporto pubblico o i parcheggi di scambio localizzati presso le fermate della metro. Sarà la Sta, l’azienda per la mobilità del comune di Roma, a supportare i Mobility manager e a fornire gli strumenti tecnici necessari per la redazione dei piani aziendali, sulla base dei dati acquisiti attraverso questionari che saranno distribuiti tra i dipendenti. Questa collaborazione consentirà di integrare i piani aziendali con le politiche comunali della mobilità. Le aziende riceveranno fino a 15 milioni, più 20 lire per posto-Km annuo di servizio offerto. Ma la gran parte dei contributi andrà ai dipendenti che utilizzeranno i servizi di trasporto aziendale, cui viene destinato un bonus di 300mila lire annue (elevabile a 420mila lire se si è in possesso della tessera Metrebus, l’abbonamento per i mezzi di trasporto pubblico). La Sta ha già individuato 205 aziende per un totale di 350mila addetti; in 166 (81%) il Mobility manager è già al lavoro, mentre altri 20 stanno per essere nominati. L’elenco comprende quasi tutti i ministeri, i principali centri di ricerca, banche e istituti di credito, aziende ospedaliere e grandi gruppi. Nell’illustrare il contenuto della delibera il vicesindaco e assessore ala mobilità, Walter Tocci, sottolinea che «Roma fa da apripista» tra le città italiane, nel lancio di questa iniziativa che «si tradurrà in una riduzione del traffico e dell’inquinamento». Proprio le strade della capitale, del resto, sono tra le più congestionate: ogni giorno si contano più di 800mila spostamenti casa-lavoro o casa-scuola effettuati da veicoli privati (il 25% del totale degli spostamenti con mezzi privati). Il 40% avviene nella parte della città compresa entro il perimetro dell’anello ferroviario, che rappresenta soltanto il 5% del territorio comunale.

Giorgio Pogliotti

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