22 settembre 2000 - e-gazette
"IN CITTÀ SENZA LA MIA AUTO"/4 -
LE PROPOSTE DEI MANAGER DELLA MOBILITA’
Milano, 21 settembre - Euromobility, l’associazione
italiana dei manager della mobilità, utilizza l’occasione della
giornata mondiale delle città senz’auto per proporre un pacchetto
di interventi per lo sviluppo del mobility management, ovvero
l’organizzazione degli spostamenti, in Italia. "Siamo ancora
molto indietro nell’applicazione del Decreto Interministeriale
del 27 marzo 1998 sulla mobilità sostenibile nelle aree urbane
- commenta Carlo Iacovini, responsabile di Euromobility - che
impone alle imprese con più di 300 dipendenti di nominare un
mobility manager. A tutt'oggi quelli nominati sono 390 su un
totale potenziale di 3600. Sarà difficile far crescere la consapevolezza
delle imprese in assenza di incentivi e/o defiscalizzazioni.
All’interno delle iniziative legislative oggi allo studio da
parte del Ministero dell’Ambiente, è auspicabile che venga inserito
un pacchetto specifico per le aziende". L’Italia, è bene ricordarlo,
è stata la prima nazione ad avere una legge specifica sul mobility
management, ma l’attuazione procede piuttosto a rilento. Esperienze
concrete si sono avute a Torino, Milano, Genova, Modena, Bologna,
Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Venezia Le misure che l’associazione
giudica prioritarie per facilitare la diffusione della mobilità
sostenibile nella cultura aziendale sono la
Con queste pre-condizioni i mobility manager
potranno svolgere un ruolo concreto nella soluzione dei problemi
di mobilità delle grandi città. Il programma dettagliato delle
misure di incentivazione alle imprese sarà presentato il prossimo
18 ottobre 2000 a un incontro sulla mobilità sostenibile, che
l’Associazione organizza a Riva del Garda per tutti i mobility
manager.