22 settembre 2000 - Il Sole 24ore
Oggi si va a piedi in 160 città: niente
motorini a Roma mentre Milano non partecipa
ROMA - Diciassette milioni di italiani a piedi
contro il traffico e l’inquinamento. Scatta oggi in 160 Comuni
la giornata europea "In città senza la mia auto", che coinvolge
in tutto 126 Paesi, anche extraeuropei, per un totale di 100
milioni di persone. «L’iniziativa — spiega il ministro dell’Ambiente,
Willer Bordon — è promossa dalla Commissione Ue ed è significativa
perchè avviene in un giorno lavorativo e se ne potrà quindi
misurare veramente l’impatto». Scopo della manifestazione: incentivare
il trasporto pubblico locale e la mobilità sostenibile. A questo
proposito un decreto del ’98 aveva previsto i mobility manager,
figure professionali con la funzione di razionalizzare gli spostamenti
nelle aziende con più di 300 dipendenti. Ma finora ne sono stati
nominati solo 390 su 3.600 potenziali, come lamenta Carlo Iacovini,
responsabile di Euromobility che chiede un pacchetto di incentivi
per far decollare questi nuovi professionisti. Intanto oggi
i centri storici sono off limits per le auto e, in alcuni casi,
come Roma e Genova, il blocco è esteso anche ai residenti e
ai motorini. Proprio la capitale è la città con il maggiore
spazio vietato al traffico, con 400 ettari, seguono a ruota
Palermo (380) e Napoli (310). Milano invece è l’unica tra le
grandi città ad avere detto no a questo giorno feriale senz’auto.
Torino, Bologna, Padova, Firenze, Aosta, Modena, Savona e Reggio
Calabria hanno istituito un biglietto unico valido per l’intera
giornata. La formula comunque varia di città in città. Ognuna
di esse stabilisce l’ampiezza delle zone interdette al traffico,
orari di chiusura e modalità. Oltre a ricorrere a mezzi di locomozione
alternativi, i cittadini, che vivono nei Comuni che hanno aderito
all’iniziativa avranno a disposizione per spostarsi bus più
frequenti e meno cari. Il record di lunghezza del blocco spetta
a Torino, che vieta la circolazione di mezzi privati in un’area
di 100 ettari del centro dalle 7,30 alle 23,30. C’è anche chi
sceglie l’orario spezzato come Firenze, che lascia le auto in
garage dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Nel venerdì a piedi
per pulire l’aria delle città ci sono a disposizione anche 2.300
mezzi a gasolio bianco. Si chiama Gecam ed è un carburante per
motori diesel a basso impatto ambientale, composto da un’emulsione
d’acqua (al 10%) e gasolio. «Il Gecam — ha detto Nino Tronchetti
Provera, amministratore delegato di Cam Tecnologie — potrebbe
essere una risposta all’inquinamento provocato dai mezzi pubblici:
permette infatti di abbattere il 50% delle polveri sottili».
Gelsomina Testa