La Uil vuole il Mobility Manager anche in
Comune: "E' necessario"
"Se il Mobility Manager ha funzionato
nelle 186 aziende romane in cui è stato attivato, non
vedo perchè non debbano nominarlo anche gli enti pubblici
come Comuni e Regioni.
Dalle ultime rivelazioni salta fuori che soltanto il 50% di
chi usa la macchina lo fa per coprire la tratta casa-lavoro.
Il restante è considerato traffico errante, che finisce
con l'intasare le strade"
A sollevare la questione è stato il segretario regionale
della Uil Alberto Sera nel corso del convegno organizzato dalla
stessa organizzazione sindacale sul tema della mobilità
urbana.
"Che il vero problema di Roma sia li traffico non ci sono
dubbi - dice Alberto Sera - così com'è fuor di
dubbio che mancano le idee per risolverlo. Credo che a questo
punto sia necessario attivare una consulta del traffico che
sia in grado di valutare la portata di ogni singola scelta e
variarne, quando è necessario, gli elementi costitutivi.
Alla consulta dovranno partecipare tutte le categorie economiche,
ogniuna per ciò che rappresenta. Le politice sul traffico
hanno bisogno di essere pensate e non possono essere più
il frutto di idee improvvisate".
La ricetta che la Uil ha proposto all'Assessore alla Mobilità
del Comune di Roma Mario Di Carlo e al presidente dell'Atac
Mauro Calamante è molto semplice e mira ad "ottimizzare"
tutte le scelte in materia di traffico. "In pratica - afferma
Sera - chiediamo alla giunta di istituire un tavolo attorno,
composto da tutte le categorie, che ridisegni tutta la politica
sulla mobilità urbana. La giunta, visto che fino ad oggi
non ha ottenuto nessun risultatom, non può continuare
a pensare che decidere in solitudine sia la miglior ricetta.
In questo invece nessun provvedimento verrebbe subito".
Enrico Paoli