home
   

 

16 ottobbre 2002- Libero

La Uil vuole il Mobility Manager anche in Comune: "E' necessario"

"Se il Mobility Manager ha funzionato nelle 186 aziende romane in cui è stato attivato, non vedo perchè non debbano nominarlo anche gli enti pubblici come Comuni e Regioni.
Dalle ultime rivelazioni salta fuori che soltanto il 50% di chi usa la macchina lo fa per coprire la tratta casa-lavoro. Il restante è considerato traffico errante, che finisce con l'intasare le strade"
A sollevare la questione è stato il segretario regionale della Uil Alberto Sera nel corso del convegno organizzato dalla stessa organizzazione sindacale sul tema della mobilità urbana.
"Che il vero problema di Roma sia li traffico non ci sono dubbi - dice Alberto Sera - così com'è fuor di dubbio che mancano le idee per risolverlo. Credo che a questo punto sia necessario attivare una consulta del traffico che sia in grado di valutare la portata di ogni singola scelta e variarne, quando è necessario, gli elementi costitutivi. Alla consulta dovranno partecipare tutte le categorie economiche, ogniuna per ciò che rappresenta. Le politice sul traffico hanno bisogno di essere pensate e non possono essere più il frutto di idee improvvisate".
La ricetta che la Uil ha proposto all'Assessore alla Mobilità del Comune di Roma Mario Di Carlo e al presidente dell'Atac Mauro Calamante è molto semplice e mira ad "ottimizzare" tutte le scelte in materia di traffico. "In pratica - afferma Sera - chiediamo alla giunta di istituire un tavolo attorno, composto da tutte le categorie, che ridisegni tutta la politica sulla mobilità urbana. La giunta, visto che fino ad oggi non ha ottenuto nessun risultatom, non può continuare a pensare che decidere in solitudine sia la miglior ricetta. In questo invece nessun provvedimento verrebbe subito".

Enrico Paoli

 

Torna all'elenco della rassegna stampa