Enzo Iannacci – PENSIERI & PEDALI 2009

 

Motivazione:

E’ da sempre  il cantore stralunato degli emarginati, dei border line, della povera gente, di quelli che oggi  chiamiamo “sfigati”. Grazie alla sua arte e alla sua simpatia queste persone semplici evidenziano tutta la loro umanità, tutta la loro autenticità, tutte le loro debolezze delle quali non si vergognano – come potrebbero fare i ricchi o i borghesi- perché connaturata all’essere umano. Spesso succede che questi “poveri cristi” usino o abbiano a che fare con il mezzo di locomozione più povero ma da sempre il  più “moderno” ed ecologico: la bicicletta.
Anzi possiamo dire che i suoi personaggi, pur per altri motivi, abbiano anticipato una tendenza che dovrebbe diventare regola nelle nostre città: quella di pedalare. Qualcuno di nascosto (“Prendeva il treno”), qualcuno da solo alle sei di mattina (“Mario”), qualcuno per vedere Bartali e non “andare al cine” (“Bartali”), qualcuno  per prendere in prestito la ragazza (“Per la moto non si dà”). E se proprio non andava in bici comunque era un anticipatore perché “aveva un taxi nero che andava col metano con una riga verde allo chassis”.
Grazie Enzo per averci donato queste opere d’arte , con la tua fantasia, la tua immaginazione, la tua sensibilità, la tua interpretazione, la tua grande umanità.

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