Mobility manager Training Day

Euromobility, viste le recenti pubblicazioni su Gazzetta Ufficiale del Decreto sostegni bis, che stanzia risorse per il mobility management, e del nuovo Decreto sul mobility management del 12 maggio 2021, attuativo di quanto previsto dal Decreto Rilancio dello scorso anno, ha organizzato un workshop formativo gratuito sulle novità normative e sugli strumenti web di lavoro dei mobility manager.
È stata svolta una dimostrazione pratica di uso delle web application MMTool e MMSurvey per la progettazione dei PSCL e dei PSCS.

Il Mobility Manager Training day si è tenuto il 16 giugno; registrati di seguito per ricevere il link  al video del workshop.

Domande e risposte

Di seguito riportiamo le risposte a tutte le domande poste durante il workshop:

Risposta: Ai sensi dell’Art. 8 del Decreto pubblicato in GU il 26 maggio 2021, la premialità sarà assegnata ai Comuni.

Risposta: Ai sensi della Legge 77 del 17 luglio 2020 “le imprese e le PA sono tenute ad adottare …”: l’obbligo è dunque assolutamente chiaro, sebbene non sia prevista alcuna sanzione. Tuttavia i futuri finanziamenti (nonché quelli correnti) verranno erogati unicamente a enti e aziende dotati di mobility manager e PSCL: si è preferito dunque un approccio premiante, piuttosto che uno punitivo, analogamente a quanto accade con i finanziamenti sulla mobilità sostenibile per le città, che vengono erogati in presenza di un PUMS redatto, di fatto obbligando le città ad averne uno.

Risposta: Quello del 1998 era un decreto ministeriale, questa del 2020 è una Legge (77/2020). La Legge 77/2020 coinvolge anche le imprese e le PA con oltre 100 dipendenti e non più 300. È inoltre differente l’elenco dei Comuni coinvolti.

Risposta: Il mobility manager può essere un consulente esterno, l’importante è che risponda ad almeno uno dei due requisiti richiesti: possesso di un’elevata e riconosciuta competenza professionale (acquisita, ad esempio, frequentando corsi di formazione) e comprovata esperienza nel settore della mobilità sostenibile, dei trasporti o della tutela dell’ambiente (acquisita esercitando la professione).

Risposta: È vero, ovviamente solo nel caso delle PA. Il decreto non poteva purtroppo contraddire la norma di rango superiore, cioè la legge 77/2020 secondo la quale “… Le amministrazioni pubbliche provvedono all’attuazione del presente comma con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente sui propri bilanci, e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.

Risposta: No, il Decreto prevede unicamente che i PSCL/PSCS vengano adottati dall’azienda/ente/scuola entro il 31 agosto.

Risposta: Al Comune dove è sita la sede con oltre 100 dipendenti, se rientrante in quelli soggetti a obbligo di nomina del mobility manager e redazione del PSCL.

Risposta: No, non sono previste sanzioni ma ciò preclude l’accesso alle fonti di finanziamento attuali e future.

Risposta: Due dipendenti, in quanto lo smart working è da considerarsi come misura di mobility management. Ovviamente in fase di analisi dei dati occorre specificare se ci si sta riferendo alla totalità dei dipendenti o solamente alla quantità media che giornalmente si reca in sede: ad esempio nella ripartizione modale andrà inclusa o meno la quota di lavoratori in smart working, come se fosse un’alternativa modale.

Risposta: Le percentuali di spostamenti indicate nell’esempio sono state ipotizzate non facendo riferimento ad alcun caso reale. Normalmente la ripartizione modale viene indagata nell’indagine per i dipendenti appositamente predisposta nell’ambito della redazione del PSCL; qualora non siano disponibili tali dati, MMTool permette comunque di avanzare lasciando a zero tutte le voci.

Risposta: Nel PSCL possono essere presenti anche opere infrastrutturali (solitamente piccoli interventi di messa in sicurezza o allestimenti negli spazi antistanti la sede, da concordare con il Comune), sebbene il mobility management si caratterizzi prevalentemente per misure di tipo immateriale, caratterizzate da bassi costi ed elevato rapporto benefici/costi.

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